Coral Bleaching

BLEACH! – 2017

Ricollegandosi alle esperienze passate nel sud est asiatico l’artista continua la sua riflessione sui problemi socio-ambientali legati agli oceani.

Affascinato dal suo primo contatto con una distesa di coralli bianchi in un isola negli Atolli delle isole Maldive nel 2003 e dopo aver lavorato al progetto WHAT-ER acque acide nel 2016, inizia la sua ricerca basata sullo studio di alcuni scienziati sull’effetto Coral Bleaching, sbiancamento dei coralli.

Da qui nascono le varie opere, tra quadri, sculture e installazioni denunciando questo fenomeno che negli ultimi anni continua a peggiorare grazie al surriscaldamento globale.

 

che cosè lo sbancamento dei coralli?

Lo sbiancamento dei coralli è un fenomeno distruttivo che colpisce le barriere coralline e i loro ecosistemi.

Il colore caratteristico di ogni specie di corallo è dato dall’alga e diventa vivido in proporzione alla concentrazione di questo microorganismo; quando sussiste un’alterazione dell’ecosistema, i polipi del corallo espellono l’alga simbiotica, facendo assumere alla struttura calcarea una colorazione più pallida o lasciandola completamente bianca, da qui il nome del fenomeno.

Lo sbiancamento dei coralli è un segno tangibile della reazione di questi a qualche forma di stress, soprattutto l’aumento della temperatura dell’acqua.

Là dove maggiori sono stati gli effetti del riscaldamento globale è stata riscontrata una maggiore incidenza dello sbiancamento, che può peraltro avere luogo in presenza di altri fattori: esposizione a radiazione ultravioletta, cambiamenti nella composizione chimica dell’acqua, cambiamento di correnti o malattie del corallo.

Se l’alga non torna entro pochi giorni il corallo è destinato a morire.