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Alessio Ceruti nasce a Varese, nel 1980. La sua formazione artistica inizia nell’azienda del padre come lucidatore di metalli nel 1994, dove collabora per la finitura di opere scultoree di artisti come Michelangelo Pistoletto e Not Vital. Si concentra così sull’utilizzo di metalli, materiali riciclati e sulla pittura.

Nel 2011 si trasferisce in Indonesia dove collabora e si confronta con artisti internazionali, approfondendo la conoscenza dell’arte contemporanea. Predilige sempre più terre e materiali naturali con cui gioca erodendo le superfici delle opere, come se un’azione naturale le avesse create. Apre uno studio di video animazione con tecniche di disegno classico e digitale e costruisce strumenti musicali a percussione in metallo con ispirazione olistica.

Nel 2015 la prima mostra collettiva all’I.E.C. in Malesia, dove espone opere di nuova concezione. Nasce il progetto “ConDestruction”, relazione e coesistenza tra uomo, natura e società, con un particolare focus su temi ambientali usando pittura, scultura, video e installazioni.

Nel 2016 inizia a lavorare sulla dissolvenza della materia ed espone ad Arcore la sua prima personale WHAT-ER acque acide, curata da Alberto Moioli.

Nel 2017 affascinato dall’epic genetic, inteso come trasformazione e adattamento esteriore e interiore ad un ambiente, inizia a usare materiali come plexiglass e metallo per ottenere la mimetizzazione attraverso trasparenza e riflesso.

“Alessio Ceruti è un giovane artista la cui peculiarità risiede nella capacità di indagare il mondo dell’ambiente con un approccio scientifico e di tradurlo, senza trasfigurarlo, in un linguaggio artistico particolarmente affasciante.
L’esperienza internazionale maturata negli anni filtrata da una spiccata sensibilità d’animo verso i problemi ambientali sono i due elementi che rendono l’operazione creativa di Alessio unica nel suo genere.

Il lavoro svolto fino ad oggi in campo artistico ha alla base una raffinata e costante ricerca e sperimentazione sia nel campo scientifico che in quello strettamente espressivo attraverso sculture, dipinti, installazioni e video.
La forza espressiva è dimostrata dall’enorme spessore documentaristico e creativo, ma con un autentico valore aggiunto nella capacità di tradurre in ARTE tutto il processo umano e scientifico assorbito da studi ed esperienze sul campo. “

Alberto Moioli

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